Meraviglioso Weekend alla Scoperta de “Le Marmitte dei Giganti”

Con l’avvento della bella stagione, finalmente è arrivato il momento di organizzare weekend e gite fuori porta sia da soli che in compagnia degli amici o dei familiari.

Soprattutto le attività che riguardano lo stare in contatto con la natura sono quelle maggiormente favorite dalle persone, in quanto portano alla conoscenza di luoghi e scenari sconosciuti a molti.

Ecco che allora si decide di organizzare con amici o con le escort accompagnatrici di relazionisociali.xxx: uscite a cavallo, trekking tra sentieri montuosi, pedalate nei boschi e rafting sui fiumi.

Il nostro bel paese non è secondo a nessuno per quanto riguarda meravigliosi paesaggi e posti immersi nella natura capaci di rapire il cuore di ognuno di noi.

Uno di questi luoghi incantevoli si trova nelle Marche, in particolare a Fossombrone, comune della provincia di Pesaro Urbino: sto parlando delle Marmitte dei Giganti.

COSA SONO LE MARMITTE DEI GIGANTI

Innanzitutto, bisogna chiarire che con il termine di Marmitte dei Giganti si fa riferimento a profonde depressioni a forma di pozzo nelle rocce, che sono nate in seguito all’erosione fluviale in quei luoghi che erano ricoperti dai ghiacciai.

Infatti, non solo nelle Marche, ma anche in altri parti d’Italia come in Valchiavenna (SO) oppure a Sarsina (FC) è possibile ammirare queste gole.

La particolarità delle Marmitte dei Giganti di Fossombrone sta nel fatto che per raggiungerle bisogna percorrere un itinerario davvero unico a stretto contatto con la natura.

UN PERCORSO NATURALE

Una volta giunti al luogo delle Marmitte dei Giganti che si trova in località San Lazzaro, ci si trova di fronte ad un ponte, il famoso Ponte di Diocleziano o dei Saltelli, dal quale sporgendoti potrai ammirare tutta la bellezza di questo posto.

Il ponte prende il nome dalle cascatelle e dalle rapide che si trovano a monte della forra, e la sua costruzione attuale risale al 1946 ad opera di Mario Corrieri, anche se quello originale risale ad epoche antiche ma venne distrutto durante la seconda guerra mondiale.

Sporgendoti dal ponte potrai vedere nella sua interezza e bellezza il piccolo canyon scavato nel corso di millenni dal fiume Metauro lungo le rive rocciose che ti lascerà di stucco.

Questa forra prende il nome di San Lazzaro e si tratta di una gola stretta tra le pareti rocciose e ripide scavata dal flusso impetuoso del fiume Metauro e dalle sue ripetute piene.

Nel corso degli anni l’azione fluviale del Metauro ha modellato e plasmato le pareti di bianco calcare fino a raggiungere ad oggi un’altezza di 30 metri per una lunghezza totale di circa 500 metri.

COME SI SONO FORMATE LE MARMITTE DEI GIGANTI

Come già detto, affacciandoti dal ponte di Diocleziano potrai ammirare le Marmitte dei Giganti.

Queste gole si sono formate grazie all’azione della corrente fluviale che, nel corso degli anni, ha sfruttato i ciottoli che trascinava per sagomare le sponde dando vita a tipiche cavità tondeggianti di varia grandezza che oggi sono occupate da lagune in cui vanno a riflettersi le pareti ripide del canyon, il blu del cielo e la vegetazione rigogliosa.

Per i più spericolati vi è la possibilità di seguire un sentiero un po’ tortuoso per ammirare da vicino questa meraviglia, ma si tratta di un percorso sconsigliato ai neofiti e comunque da fare insieme a guide esperte.

Tuttavia, per chi non vuol rinunciare ad un’esperienza unica può sempre decidere di prendere parte ad un’escursione in kayak o canoa che ti permetterà di addentrarti all’interno del magnifico scenario naturale delle Marmitte dei Giganti.

Si tratta di vivere così un’esperienza a stretto contatto con quella che è anche la storia del luogo e di scoprirne i vari anfratti e angoli nascosti.

Per poter partecipare alle varie escursioni è consigliabile rivolgersi al punto Iat di Fossombrone il quale saprà fornirti tutte le indicazioni circa gli orari di uscita.

Insomma, uno scenario unico incastonato all’interno di un territorio rigoglioso e verdeggiante che sicuramente saprà regalarti un’esperienza che ti toglierà il fiato e che sarà per te indelebile.

 

 

 

Foto di copertina by Alessandro Vecchi